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Buoni pasto elettronici: cosa cambia con le nuove soglie di esenzione

buoni pasto elettroniciLe nuove soglie di esenzione previste per i buoni pasto, più volte anticipate nel corso delle discussioni sulla manovra economica nei suoi passaggi tra Camera e Senato, sono state ufficialmente comunicate con l’approvazione della Legge di Bilancio 2020.

La normativa ha disposto una modifica importante che cambia completamente lo scenario, rendendo i buoni pasto elettronici ancora più vantaggiosi per le imprese e i collaboratori.

In che modo? Scoprilo leggendo l’articolo di oggi!

Le nuove soglie di defiscalizzazione dei buoni pasto elettronici e cartacei

Uno degli obiettivi della manovra fiscale 2020 è incentivare l’utilizzo di sistemi tracciabili; nell'ottica di migliorare la trasparenza delle transazioni, i buoni pasto non potevano essere esclusi dalle disposizioni in materia.

Il buono pasto elettronico rappresenta perfettamente la tendenza digitale dei benefit aziendali, dal momento che semplifica le modalità di utilizzo e accredito delle somme a disposizione dei collaboratori.

Prima di analizzare i dettagli del circuito, entriamo nel merito delle modifiche disposte dalla Legge di Bilancio 2020.

Buoni pasto elettronici: le nuove soglie di esenzione offrono vantaggi ancora maggiori

Le novità riguardano le quote che non concorrono alla formazione del reddito da lavoro. La manovra, approvando le soglie massime di defiscalizzazione dei buoni pasto ha previsto quindi che, a partire dal 1° gennaio 2020, le soglie di esenzione passino:

  • da 5,29€ a 4,00€ per quanto riguarda il buono cartaceo
  • da 7,00€ a 8,00€ per quanto riguarda il buono elettronico

I nuovi tetti di defiscalizzazione, che vedono aumentare la soglia esentasse per i titoli elettronici e diminuire quella dei buoni cartacei, hanno l’obiettivo di incentivare l’utilizzo di strumenti elettronici.

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Cosa cambia per aziende e collaboratori?

Se da un lato il Decreto non ha disposto alcuna modifica significativa circa la cumulabilità dei titoli e il circuito dei buoni pasto, lo scenario cambia per quanto riguarda la materia fiscale.

Con l’innalzamento a 8€ della soglia di deducibilità dei titoli elettronici, le imprese possono mettere a disposizione dei collaboratori un benefit ancora più vantaggioso e competitivo; si tratta, infatti, di un incentivo per trascorrere una pausa pranzo di qualità e di un contributo significativo, a supporto di scelte alimentari più sane.

Inoltre, passando al formato elettronico, si semplificano anche le operazioni interne, in capo alla segreteria o all'ufficio amministrativo che, non dovendo più gestire il calcolo, l’ordine e la distribuzione dei blocchetti, potranno dedicare più tempo ad attività parallele e strategiche per il raggiungimento degli obiettivi.

I buoni pasto elettronici sono card dotate di microchip che, come nel caso di bancomat e carte di credito, possono essere letti dai terminali POS in dotazione agli esercizi commerciali convenzionati. Una volta distribuita la tessera personale ai collaboratori, l’azienda non deve fare altro che caricare da remoto il numero dei buoni mensili spettante a ogni collaboratore, generalmente calcolate in base ai giorni effettivamente lavorati nel corso del mese precedente.

Dal punto di vista dei dipendenti, il buono pasto elettronico è una soluzione vantaggiosa ed estremamente pratica. Trattandosi di un benefit che non concorre alla formazione di reddito da lavoro, non ha un impatto sul calcolo di detrazioni e bonus fiscali.

Il formato permette di avere i buoni pasto sempre a portata di mano, semplificando anche l’utilizzo presso gli esercizi commerciali convenzionati e riduce il rischio di deteriorare, dimenticare o smarrire i tagliandi cartacei.

buoni pasto elettroniciLa tracciabilità in tempo reale è un altro degli elementi che distingue questa soluzione dal formato tradizionale; oltre a vedere caricato l’importo corrispondente ogni 30 giorni, è possibile monitorare le transazioni, intervenendo in qualunque momento, ad esempio bloccando la carta in caso di furto o smarrimento.

L’accesso al portale dedicato è garantito da credenziali personali che permettono di individuare anche gli esercizi convenzionati più vicini.

A questo proposito, come abbiamo anticipato nel corso dell’articolo, non cambiano le modalità di utilizzo e le categorie di esercenti convenzionabili incluse nel circuito, stabilite dal Decreto MISE n.122/17:

  • ristoranti
  • tavole calde
  • bar
  • supermercati, ipermercati, discount
  • spacci di aziende alimentari
  • coltivatori diretti
  • mercati
  • agriturismi
  • ittiturismi

I collaboratori che hanno a disposizione i buoni pasto elettronici o cartacei possono inoltre continuare a utilizzare fino a 8 buoni pasto per transazione al giorno.


Nell'articolo di oggi, abbiamo analizzato le novità comunicate con la Legge di Bilancio 2020 che si pongono l’obiettivo di incentivare l’uso di strumenti elettronici e tracciabili. In quest’ottica, il buono pasto elettronico è stato incluso nella manovra con importanti novità circa le soglie di esenzione per azienda e collaboratori. L’innalzamento a 8€ del tetto di deducibilità potrebbe incoraggiare molte imprese a valutare di passare dal cartaceo all'elettronico e ottenere ancora più vantaggi: offrire ai collaboratori un contributo più concreto per le loro scelte alimentari si rivela strategico per il benessere aziendale e le performance.

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Argomenti: buoni pasto, normativa fiscale, buoni pasto elettronici

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