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Cosa sono i fringe benefit? Ecco come gestirli in azienda

fringe benefitfringe benefit sono una delle soluzioni a disposizione delle imprese per incentivare i propri collaboratori, motivarli e aumentare la loro soddisfazione, diffondendo benessere e qualità della vita.

L’articolo di oggi è dedicato a questo tipo di strumento, con un focus particolare a proposito di:

  • significato
  • esempi
  • normativa & valore

Cosa significa fringe benefit?

Il significato letterale dell’espressione inglese fringe (marginale) benefit (beneficio) è beneficio secondario. Nel linguaggio quotidiano, viene spesso utilizzata in alternativa al compenso in natura che un’impresa sceglie - o concorda attraverso la contrattazione individuale o collettiva - di offrire ai collaboratori in aggiunta alla retribuzione stabilita dal contratto di lavoro.

Nei prossimi paragrafi, vedremo quali sono i più diffusi in Italia e affronteremo gli argomenti cliccabili nell’elenco che segue.

Collegamenti rapidi

fringe benefit

Esempi di fringe benefit

Iniziamo dal benefit del servizio mensa che può essere offerto dalle imprese in diverse modalità:
• mensa aziendale interna, gestita direttamente dall'azienda o appaltata a terzi
• mensa interaziendale convenzionata
• convenzioni con ristoranti, bar o tavole calde, solitamente in prossimità della sede
buoni pasto, disponibili in formato cartaceo ed elettronico

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L’ultimo benefit citato, il buono pasto, è escluso dalla tassazione fino all'importo facciale di 8€ giornalieri per il formato elettronico. L’esenzione fiscale è scesa invece a 4€ al giorno per quanto concerne il formato cartaceo (soglie aggiornate dalla Legge di Bilancio 2020).

Se confrontato con i costi dell’indennità sostitutiva del servizio di mensa, quelli per i buoni pasto risultano più che vantaggiosi per le aziende che intendono offrire un contributo concreto al benessere dei collaboratori. Scopri di più nel simulatore!

E non è tutto, perché grazie ai buoni pasto possono essere snellite le procedure relative alla gestione delle note spese di quei collaboratori, come i commerciali o i tecnici che si trovano spesso fuori sede, che richiedono il rimborso delle spese per il pranzo. Un supporto non da poco all'operatività quotidiana!

L’auto aziendale è un altro benefit molto diffuso nelle imprese italiane.

A seconda degli accordi la vettura può essere usata dal collaboratore in diverse modalità:

  • in uso promiscuo, cioè sia per lavoro che per ragioni private, solitamente si tratta di noleggi a lungo termine o contratti di leasing
  • a uso personale e senza alcun addebito per il collaboratore, dove l’auto è di proprietà dell’azienda
  • esclusivamente per esigenze lavorative (ma non si tratta di benefit marginale, in quanto l’auto non concorre alla formazione del reddito e il suo costo è sostenuto interamente dall'azienda)

Quando l’auto è invece di proprietà del collaboratore ed è usata anche per esigenze professionali, il collaboratore ha diritto al rimborso chilometrico calcolato in base alla tariffa ACI; si tratta di un importo non imponibile fiscalmente.

I telefoni cellulari, se concessi al collaboratore anche per l’uso per ragioni private e non unicamente per scopi professionali, sono da considerarsi dei benefit e quindi il valore, calcolato sommando traffico effettuato, canoni, tassa di concessione governativa e IVA non deducibile, è assoggettato a contributi e imposte per il 50%.

I premi corrisposti per polizze vita e assicurazioni extra-infortuni, se sono regolamentate da accordi aziendali o dai contratti collettivi, sono deducibili per l’importo pari al 12% del reddito (il limite massimo è stabilito in 5.164,57 Euro).

fringe benefit

Rimanendo in tema di assicurazioni medico-sanitarie integrative, esistono anche soluzioni totalmente defiscalizzate che fanno parte del welfare aziendale e costituiscono uno degli elementi modulabili e flessibili che possono essere introdotti in modo semplice, in base alle specifiche esigenze dei collaboratori.

Le altre aree di intervento dei servizi di welfare aziendale sono:

  • Previdenza integrativa
  • Cassa sanitaria
  • Mutui e finanziamenti
  • Scuola e istruzione
  • Benefit di utilità sociale
  • Voucher, sconti e convenzioni

Gli strumenti di welfare flessibile - di cui fanno parte i buoni acquisto Pass Shopping, attivabili in modo facile e veloce - costituiscono le soluzioni ideali per le imprese che scelgono di investire nella qualità della vita dei collaboratori e aumentare il benessere organizzativo, la vera chiave nell'incremento delle performance aziendali.

Trattandosi, in alcuni casi, di elementi complementari alla retribuzione principale dalla quale si differenziano per la forma del compenso, non monetario, appunto, bensì in natura (che normalmente consiste nella concessione da parte dell’azienda di beni e servizi a favore dei collaboratori che li utilizzano), se superano l’importo di € 258,23* per collaboratore nel periodo d’imposta, i fringe benefit devono essere inclusi nel cedolino e tassati (*soglia prevista dall’Art. 51 comma 3 del T.U.I.R.).

Ne parliamo in modo più approfondito nel prossimo paragrafo.

Normativa & valore dei benefit

Il primo riferimento normativo ai benefit riconducibili al welfare aziendale è l’Articolo 51 comma 3 del Testo Unico sulle Imposte dei Redditi che ha stabilito che il valore dei beni e dei servizi offerti non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente se l’importo complessivo nel periodo d’imposta non supera i 258,23€ (valore raddoppiato dal Decreto Agosto, rimasto valido fino al 12 gennaio 2021).

fringe benefit

La circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 59/E del 2008 ha incluso nell'ambito di applicazione della norma citata anche le erogazioni sotto forma di beni o servizi o di voucher rappresentativi degli stessi, ad esempio i buoni acquisto.

La Legge di Stabilità 2017, inoltre, ha completato la definizione di welfare aziendale:

"si tratta di prestazioni, opere, servizi corrisposti al dipendente in natura o sotto forma di rimborso spese aventi finalità che è possibile definire, sinteticamente, di rilevanza sociale, escluse dal reddito di lavoro dipendente".

Per i beni e servizi di welfare indicati nella normativa sono previste quindi defiscalizzazione e decontribuzione integrali.

Come soddisfare tutte le esigenze?

L’analisi dei bisogni e la valutazione dell’efficacia dei benefit già attivati in azienda sono alla base di un progetto finalizzato alla creazione di benessere e all’incremento delle performance.

Il 2020 ha segnato un punto di svolta epocale nella digitalizzazione delle imprese che si sono dovute adattare in modo rapido alla necessità di tutelare la salute, in alcuni casi adottando nuove modalità lavorative.

Il tema della disponibilità dei benefit anche da remoto è stato affrontato dall’Associazione Nazionale Società Emettitrici Buoni Pasto, che ha sottolineato come già l’articolo n. 20 della Legge 81/2017 specifichi che il trattamento economico e normativo del lavoro da remoto non possa essere inferiore a quello complessivamente applicato.

Nel caso specifico della nota di ANSEB, si parla dei buoni pasto in smart working, confermando come debba rimanere alto il livello di attenzione delle imprese allo stile di vita salutare e all’alimentazione bilanciata dei collaboratori.

fringe benefit

Anche da remoto, la qualità delle pause incide infatti sulla motivazione che è uno degli elementi in grado di incrementare le performance.

Grazie alla versione elettronica del buono pasto, la gestione amministrativa del benefit aziendale più diffuso in Italia è ancora più semplice, rapida e sicura.

Mettere a disposizione dei collaboratori i buoni pasto - in modalità agile e non - è una dimostrazione forte di vicinanza e supporto da parte delle aziende, ma questi non sono gli unici benefit smart apprezzatissimi in epoca di digitalizzazione.

I buoni regalo sono un altro esempio di soluzione efficace, versatile e pratica per rispondere alle esigenze e alle preferenze di acquisto personali.

Oltre a quella dello smart working, il 2020 ha accelerato la crescita degli acquisti online e i buoni regalo come Pass Shopping sono gli strumenti ideali, perché possono essere utilizzati sulle piattaforme eCommerce più prestigiose come in oltre 11.000 punti vendita in tutta Italia.

Scegliendo il formato elettronico, anche le procedure logistiche di ordine e consegna di questo buono acquisto possono essere 100% digitali, senza dovere ricorrere a spedizioni fisiche tramite corrieri.


Nell’articolo, abbiamo provato a fornire una guida per orientarsi nel mondo dei fringe benefit, gli strumenti più diffusi per motivare e incentivare i collaboratori, incrementando le performance.

Se desideri saperne di più, richiedi una consulenza gratuita e scopri come soddisfare le esigenze e migliorare il benessere!

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Argomenti: normativa fiscale, incentivazione del personale, benefit aziendali

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