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Fare acquisti con il buono pasto è possibile?

buono pastoDagli anni Cinquanta, quando il buono pasto nell'accezione che conosciamo oggi fu inventato da un businessman britannico, molto è cambiato. Da servizio alternativo alla mensa offerto dalle aziende ai collaboratori per contribuire a una pausa pranzo di qualità da passare in compagnia dei colleghi o da soli, oggi l’utilizzo dei buoni pasto è stato esteso e regolato in Italia da un Decreto Legislativo.

Continua a leggere per scoprire come e dove si possono utilizzare i buoni e i vantaggi per l’impresa e i collaboratori.

Dove utilizzare il buono pasto

La normativa sui buoni pasto, introdotta con il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 122 del 7 giugno 2017, è entrata in vigore il 9 settembre dello stesso anno.

Le novità principali riguardano proprio l’utilizzo che se ne può fare:

  • è permessa la cumulabilità dei buoni pasto fino a un numero massimo di 8
  • viene estesa la gamma di esercizi commerciali presso cui è possibile utilizzare i buoni pasto

Per quanto riguarda la cumulabilità, il vantaggio per l’utilizzatore è notevole, perché la normativa permette di disporre di una somma maggiore rispetto al valore facciale di un singolo buono.

Inoltre, attraverso l’estensione degli esercizi presso cui utilizzare i buoni pasto, le possibilità diventano molteplici, perché ai locali tradizionalmente convenzionati per l’accettazione dei ticket (bar, ristoranti, tavole calde e mense) si sono aggiunti la grande distribuzione, i mercati, i piccoli produttori, coltivatori, imprenditori agricoli, nonché agriturismi e ittiturismi che offrono prodotti alimentari pronti al consumo.

 

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Insomma, se preferisci portarti il pranzo da casa e la tua azienda sceglie di offrire ai collaboratori il benefit del buono pasto, puoi utilizzarlo in tutta tranquillità per la spesa alimentare della tua famiglia.

Vuoi convincere il tuo responsabile a introdurre i buoni pasto in azienda? Nel prossimo paragrafo approfondiremo tutti i vantaggi anche fiscali per l’impresa.

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I vantaggi fiscali dei buoni pasto

È l’articolo 51, comma 2, lettera c del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, aggiornato dalla Legge di Bilancio 2020, a definire le soglie di esenzione dei buoni, con una precisa distinzione tra il formato cartaceo e quello elettronico.

Il buono cartaceo, quello che viene distribuito solitamente in carnet che recano il nome dell’utilizzatore, la scadenza e il codice a barre per l’esercente, prevede che nessuna contribuzione o tassazione sia corrisposta ai collaboratori che lo ricevono fino ad un massimo di 4€ al giorno.

La soglia di esenzione sale a 8€ al giorno nel caso del buono elettronico.

Per le aziende che vogliano offrire un benefit per migliorare concretamente la qualità della vita dei loro collaboratori, la regolamentazione fiscale permette di garantire un reddito annuo destinato all'alimentazione fino a 1.760€ con i buoni elettronici e fino a 880€ con i ticket cartacei.

Per beneficiare di tutti i vantaggi fiscali e assicurarsi di avere un piano flessibile e su misura, è fondamentale affidarsi a un fornitore che sia anche un partner strategico, capace di ascoltare i bisogni, analizzare i parametri e aiutare l’impresa a comprendere al meglio il circuito dei buoni pasto.

Ancora più comodità con il buono pasto elettronico

La soglia di esenzione fino a 8€ al giorno, più alta rispetto al buono cartaceo, che ricordiamo è di 4€ al giorno, è di fatto un incentivo all'utilizzo dei buoni in formato elettronico.

Da un punto di vista logistico, soprattutto per chi in azienda deve gestire la fase di ordine e consegna, il carnet dei buoni cartacei può presentare alcuni ostacoli all'operatività. Un ritardo nella consegna dei pacchetti e delle buste contenenti i blocchetti può generare malcontento che si sfoga sulla persona incaricata della gestione.

Inoltre, una volta avvenuta la prima consegna e attivazione delle card, non sarà più necessario attendere le successive spedizioni dei buoni cartacei perché la ricarica avviene online, previo inserimento dell’ordine su piattaforma semplice e intuitiva.

Il buono elettronico è un’evoluzione digitale del cartaceo, molto più versatile per gli utilizzatori, anche da portare con sé perché si presenta come una carta dotata di chip ed è comoda da inserire nel portafogli. Le aziende che lo desiderano possono anche chiedere la personalizzazione della card con il logo e integrarla nel badge per l’ingresso alla sede o persino con la tessera sanitaria, per rispondere all'esigenza di razionalizzare il numero di carte ed evitare ogni tipo di confusione.


A questo vantaggio si aggiunge la possibilità di monitorare il numero di buoni a disposizione, attraverso il portale dedicato, e di potere bloccare la card in caso di furto o smarrimento, una sicurezza in più per gli utilizzatori.

Anche l’operazione in cassa, che si tratti della spesa di prodotti alimentari pronti al consumo o del pasto presso il ristorante più vicino al posto di lavoro, risulta più rapida con l’utilizzo della tessera elettronica rispetto alla gestione dei buoni cartacei; ricorda che se ne possono cumulare fino a 8!

Vuoi proporre al tuo responsabile l’introduzione dei buoni pasto in azienda, ma non sai come fare? Ti offriamo una consulenza gratuita e personalizzata, clicca qui sotto!

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Argomenti: buoni pasto, normativa fiscale, buoni pasto elettronici

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