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Hybrid working: 8 consigli per massimizzare la produttività

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L’hybrid working è una realtà destinata a entrare a far parte della normalità in ambito lavorativo. I dati, come emerso dall’infografica che Sodexo ha realizzato, dimostrano che le aziende italiane puntano ad adattarsi a questo cambiamento, facendo del lavoro ibrido la modalità di lavoro prescelta. Per vivere al meglio i mutamenti a livello organizzativo e personale che derivano dall’attuazione dell’hybrid working, è bene mettere in atto alcune best practice. Solo così sarà possibile creare un ambiente di lavoro positivo e coeso, anche da remoto, in cui aumentare i livelli di motivazione dei dipendenti e di produttività.

Leggi l’approfondimento per scoprire come il welfare aziendale può supportare l’azienda nell’adozione dell’hybrid working come modalità di lavoro.


L’hybrid working è ufficialmente entrato a far parte delle nostre vite. Come impostarlo al meglio massimizzando la produttività? Ecco le best practice.

Dal periodo di pandemia in avanti, l’hybrid working (detto anche lavoro ibrido) è entrato a tutti gli effetti a far parte delle abitudini lavorative degli italiani. I dati dimostrano che si tratta di una realtà destinata a rimanere. Infatti, il 30% delle aziende ha ristrutturato gli spazi fisici per organizzare al meglio il lavoro ibrido e il 27% sta provvedendo a farlo. Inoltre, il 46% delle imprese ammette di voler mettere in pratica prassi specifiche per una migliore gestione di questa modalità di lavoro. È chiaro, dunque, come le aziende puntino a stare al passo con i cambiamenti in atto. Come farlo? Mettendo in pratica alcuni accorgimenti per massimizzare la produttività e garantire il benessere psicofisico dei propri dipendenti.

Sodexo ha realizzato un’infografica che, sulla base della ricerca effettuata da Cegos, analizza le migliori best practice da adottare in azienda per allinearsi al meglio ai tempi che corrono.

Cos’è l’hybrid working?

L’hybrid working può essere definito come una modalità di lavoro flessibile che consiste nella combinazione di diverse modalità di  lavoro. In altre parole, si tratta di un’evoluzione del flexible working poiché consiste in una riprogettazione del lavoro in modo più libero.
Non riguarda, dunque, soltanto il cambiamento della postazione di lavoro in senso stretto: mettere in pratica l’hybrid working significa dover ripensare all’intera gestione del lavoro soprattutto in rapporto con la sfera privata, nell’ottica di un work-life balance.

Le best practice da adottare per migliorare l’hybrid working  

Quali sono le best practice da mettere in atto per riuscire nella sfida del lavoro ibrido? Al fine di  migliorare la qualità della vita dei lavoratori, aumentando anche i livelli di produttività, è necessario implementare alcune soft skill e ripensare il  modello organizzativo. L’azienda deve, in primis, supportare i lavoratori e incentivarli ad affrontare al meglio il cambiamento. Ad esempio, il primo passo per rendere il lavoro ibrido funzionale è creare una working area confortevole, anche da casa: è dovere dell’impresa ripensare gli spazi per favorire la produttività e il benessere sia in ufficio sia in casa.

È importante anche lavorare al tema della proximity, creando un ambiente di fiducia e coesione anche da remoto, per poter lavorare al meglio in team quando non si è fisicamente insieme.

Un ulteriore tema da analizzare quando si parla di lavoro ibrido è quello del time management: è importante che i collaboratori imparino a pianificare costruttivamente il proprio tempo, aiutandosi con tool ad hoc e segmentando il lavoro in micro-attività, più facilmente gestibili.

Allo stesso modo, per evitare il rischio di burnout, è consigliabile imparare a fissare obiettivi concreti e facilmente raggiungibili, adottando un atteggiamento proattivo e positivo che possa impattare in modo positivo anche sul resto del team.

Persino la creatività, che è bene stimolare e potenziare come soft skill, gioca un ruolo fondamentale nel contesto dell’hybrid working, così come il benessere psicofisico. Specialmente riguardo questi ultimi due aspetti, il ruolo ricoperto dall’azienda è decisivo: il datore di lavoro, infatti, può decidere di supportare i collaboratori adottando soluzione di welfare aziendale.

Lavoro ibrido e motivazione del personale: il ruolo del welfare

Per ottenere una gestione sempre più fluida dell’hybrid working, un corretto work-life balance e un aumento dei livelli di motivazione, l’impresa dovrà mettere a disposizione dei collaboratori una serie di strumenti che possano supportarli nell’impostare il lavoro in modalità ibrida.

Attraverso il welfare aziendale, l’azienda fornisce un supporto concreto ai dipendenti, aumentandone i livelli di soddisfazione. La concessione di benefit quali i buoni acquisto o i buoni pasto è prerogativa per ogni azienda che voglia motivare i propri collaboratori migliorandone la quotidianità.

Con i Buoni Acquisto Sodexo, ad esempio, è possibile fornire ai dipendenti dei buoni da spendere nell’acquisto di tutto ciò che concerne il tempo libero, le passioni e gli hobby da coltivare in orario extra-lavorativo. Questo, oltre a incoraggiare i collaboratori a sviluppare interessi nella vita privata, e incrementare i livelli di work-life balance, li aiuterà anche a potenziare la propria creatività. Allo stesso modo, con i Buoni Pasto Sodexo si offre la possibilità di gestire in autonomia la propria pausa pranzo, anche durante lo smart working, stimolando i collaboratori ad assumere abitudini alimentari salutari.

Il welfare, dunque, è un prezioso strumento tramite cui l’azienda può motivare i propri dipendenti a vivere al meglio l’hybrid working godendo, allo stesso tempo, dei benefici connessi, tra cui l’aumento della produttività, l’incremento dei livelli di benessere dei lavoratori e la conseguente diminuzione del turnover.


Nell’articolo di oggi, anche grazie all’infografica a supporto, abbiamo visto quali sono i principali consigli che azienda e dipendenti possono seguire per potersi adattare al meglio ai cambiamenti organizzativi dovuti all’adozione dell’hybrid working come modalità di lavoro.
Entrambe le parti, infatti, devono prendere coscienza dei mutamenti in atto, adottando alcune pratiche necessarie per aumentare i livelli di produttività anche durante il lavoro da remoto.
In questo contesto, il welfare aziendale – grazie anche alla c
oncessione di benefit quali buoni pasto e buoni acquisto – può supportare ulteriormente i lavoratori ad affrontare l’hybrid working nel migliore dei modi.

Per saperne di più, richiedi una consulenza gratuita e scopri come le soluzioni di welfare aziendale Sodexo  possono migliorare il benessere dei collaboratori che si approcciano ad una modalità di hybrid working.

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Argomenti: welfare aziendale, benefit aziendali

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