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L'importanza del work life balance nelle aziende di oggi

work life balanceSono numerosi gli studi e le ricerche che hanno dimostrato i vantaggi che derivano da un ambiente di lavoro sereno, sia nell’incrementare i livelli di motivazione dei collaboratori, sia per la loro soddisfazione derivante dal raggiungimento degli obiettivi aziendali. Quali sono le soluzioni a disposizione delle aziende per migliorare il work life balance, uno degli elementi più efficaci nell’incremento del benessere lavorativo?

Continua a leggere questo articolo per scoprirlo!

Cos’è il work life balance?

Con l’espressione work life balance si intende la capacità di equilibrare la sfera lavorativa e quella privata.

Nelle prossime righe ci occuperemo di diversi aspetti. Puoi cliccare l’argomento di tuo interesse per passare subito al paragrafo dedicato.

Collegamenti rapidi:

Definizione e significato di work life balance

Bilanciare i due aspetti - professionale e personale - non significa obbligatoriamente suddividere in ugual misura le ore da dedicare all’una e all’altra attività, anche perché si tratterebbe di un obiettivo poco realistico e piuttosto inefficiente.

Ogni persona, a seconda dell’età, delle esigenze e della situazione familiare, avrà un equilibrio che reputa corretto, mentre per il collega potrà risultare inadeguato.work life balance

Allo stesso modo, l’ideale di work life balance può anche variare di giorno in giorno o in base ai periodi dell’anno. Ciascun individuo ha priorità di vita diverse e per questo motivo è consigliabile che le aziende adottino un approccio più personale quando progettano iniziative per migliorare l’equilibrio casa-lavoro.

Al centro del significato di work life balance ci sono senza dubbio due elementi chiave: la soddisfazione data dal lavoro svolto e dal conseguimento degli obiettivi e il benessere lavorativo e personale. È difficile ottenere un equilibrio se manca la gratificazione o la felicità di fare ciò che si fa, questi elementi si supportano l’un l’altro e sono positivamente contagiosi.

Il benessere lavorativo come leva per i risultati dell’azienda

Nelle imprese che hanno adottato specifiche iniziative per la promozione della qualità della vita dei collaboratori si sono registrati risultati molto positivi in termini di aumento della produttività.

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Il motivo? I collaboratori più sereni sono anche maggiormente motivati ed efficienti. Ma non è tutto, le aziende che dimostrano attenzione nei confronti del benessere lavorativo hanno una reputazione decisamente migliore, dimostrandosi attraenti per i talenti in fase di recruiting e incrementando notevolmente la retention delle risorse interne.

Quali sono le misure che contribuiscono a migliorare il clima aziendale?

Secondo i risultati di un sondaggio realizzato da IPSOS nel 2017, il campione di dipendenti intervistato apprezza in modo particolare i benefit con i quali l’azienda si propone di supportare la sfera privata, ecco alcuni esempi:

  • assicurazioni sanitarie integrative o convenzioni con strutture mediche
  • aiuti alla famiglia (servizi di baby-sitting e di assistenza agli anziani)
  • benefit per il tempo libero, il benessere e le attività culturali

work life balance

Ciò che invece non risulta molto gradito, perché è visto come un ostacolo al work life balance, è la possibilità di usufruire di strumenti quali notebook e telefono aziendale.

Pur trattandosi di dispositivi che facilitano le comunicazioni, infatti, la connessione 24 ore su 24 non permette di separare in modo adeguato la vita privata da quella professionale.

A tal proposito, vale la pena dedicare un breve approfondimento su questo equilibrio anche in modalità di lavoro più ibride, come lo smart working.

È possibile coniugare smart working & work life balance?

L’obiettivo della modalità di lavoro agile - di cui lo smart working è un’espressione naturale – è offrire ai collaboratori l’opportunità di aumentare la soddisfazione, perché possono dedicare più tempo alle attività che li aiutano a stare bene.

In questo modo, anche grazie al work life balance, si è in grado di diffondere benessere e ridurre lo stress. All’interno di questo circolo virtuoso, le eventuali preoccupazioni rispetto agli aspetti extra-lavorativi vengono meno, insieme alle conseguenti tensioni che si possono generare, e così migliora anche la qualità del sonno.

Per evitare che l’attivazione dello smart working inneschi invece un meccanismo nel quale il collaboratore si trova a passare ancora più tempo davanti allo schermo del proprio computer (o dello smartphone), senza fare pause, può intervenire il dipartimento HR con alcuni consigli e iniziative.

Lavorare da casa per molte settimane consecutive - come sta accadendo in diversi casi nel 2020 non dovrebbe avere come conseguenza diretta un calo di attenzione nei confronti del benessere fisico, con il mantenimento di comportamenti sedentari.

Come per le buone abitudini lavorative in sede, vale il consiglio di dedicare del tempo tutti i giorni alle passeggiate all’aria aperta e di non dimenticarsi di fare attenzione alla pausa pranzo. Oltre alla best practice di trascorrere le pause dedicate al pranzo lontani dai monitor e dai device, i pasti dovrebbero essere il più possibile bilanciati, in modo da consentire quella ricarica di energia necessaria a mantenere alti i livelli di concentrazione.

work life balance

È ancora l’ufficio Risorse Umane ad avere la possibilità di promuovere attività e suggerimenti per fare in modo che lo smart working non abbia solo il vantaggio di non doversi muovere, magari nel traffico, per raggiungere la sede di lavoro, ma diventi una dimostrazione di attenzione dell’azienda nei confronti dei collaboratori.

Tra le iniziative, non può mancare il supporto alla pianificazione delle attività, per assicurarsi che rispetti i vincoli orari previsti. Un trucco semplice ma efficace in questo senso è l’aggiunta degli impegni personali della giornata nel proprio calendario lavorativo, ad esempio l’ora dedicata al fitness o le attività da svolgere con i figli.

Per rispondere alla domanda che dà il titolo a questo focus, è possibile coniugare lo smart working con il work life balance, ma lo è anche migliorare questo aspetto, quando l’azienda dimostra di avere cura del benessere e della qualità della vita dei collaboratori.

Quali sono le soluzioni che il dipartimento HR può introdurre a tutela del benessere, anche in modalità agile? Dedichiamo il prossimo paragrafo alla risposta a questa domanda!

Quali sono le soluzioni a disposizione delle aziende per migliorare l’equilibrio tra lavoro e vita privata dei collaboratori?

Le iniziative a supporto del benessere organizzativo e della qualità della vita sono sempre più frequenti.

Una delle più recenti è quella di Corona, Discovery Italia e Microsoft che viene riportata in questo articolo di Corriere.it e prevede dei momenti, regolarmente retribuiti, dedicati allo svago e completamente disconnessi dal lavoro.

Si tratta di casi che fanno ancora notizia, pur nascendo in un terreno già piuttosto fertile da questo punto di vista. Ma sempre più imprese sono alla ricerca di forme di compensazione nuove, consapevoli che adeguamenti retributivi o premi in denaro, da soli, non siano sufficienti a raggiungere l’obiettivo di incrementare la motivazione e la soddisfazione dei collaboratori e avere un impatto positivo sulla produttività.

I benefit che possono essere offerti in azienda a sostegno del work life balance e della qualità della vita danno vita ai piani di welfare, ma possono anche essere individuate soluzioni più flessibili, attraverso buoni shopping facili e veloci da ordinare e ricevere, per adeguarsi rapidamente anche alle nuove disposizioni previste dai rinnovi dei Contratti Collettivi Nazionali.

work life balance - welfare CCNL

Come individuare il piano di welfare o il pacchetto di benefit adatto alla propria impresa? Il primo passo è mettersi in ascolto delle esigenze dei collaboratori, perché solo partendo dall'analisi dei bisogni reali possono essere valutate le soluzioni ideali per l’intera azienda. I vantaggi per i dipendenti si trasformano in benefici per l’impresa che vedrà aumentare la fedeltà e migliorare le performance. Ma non è tutto, perché la Legge di Stabilità 2017 ha previsto una specifica proprio in merito al welfare aziendale "si tratta di prestazioni, opere, servizi corrisposti al dipendente in natura o sotto forma di rimborso spese aventi finalità che è possibile definire, sinteticamente, di rilevanza sociale, escluse dal reddito di lavoro dipendente".

Per i beni e servizi di welfare indicati nella normativa sono previste quindi defiscalizzazione e decontribuzione integrali fino alla soglia di € 516,46 (come previsto dal decreto Sostegni che ha raddoppiato la soglia di € 258,23 fissata dall'Art.51 comma 3 del TUIR per tutto il 2021).

Il decreto Sostegni ha infatti raddoppiato per tutto il 2021 la quota detassata di € 258,23 che le aziende possono mettere a disposizione di ogni collaboratore per periodo d’imposta.

In particolare, il buono acquisto rientra tra i benefit aziendali che risultano più apprezzati dai dipendenti italiani. In questo podcast condiviso dal Sole 24 Ore, le tendenze principali vedono il welfare e la digitalizzazione come protagonisti. Il punto d’incontro perfetto per i contesti di smart working e non solo, secondo i collaboratori italiani, è proprio il buono acquisto.


Pass Shopping è la soluzione ideale, perché è disponibile sia in formato cartaceo, sia nel pratico formato digitale ed è utilizzabile in più di 11.000 punti vendita in tutta Italia e sulle più prestigiose piattaforme di eCommerce.work life balance - Pass Shopping

Se desideri saperne di più, richiedi un preventivo! Oppure prenota una consulenza gratuita per comprendere come soddisfare le esigenze della tua azienda e migliorare il benessere dei collaboratori.

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Argomenti: welfare aziendale, benessere organizzativo, work-life balance

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