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Lo smart working nelle PMI in Italia: vantaggi e numeri

smart working

Lo smart working, definito lavoro agile dalla normativa italiana con il Decreto 81 del 2017, è spesso denominato nel linguaggio quotidiano il lavoro da casa.

Nei paragrafi seguenti vogliamo dare una panoramica del significato della modalità smart, con alcuni vantaggi per i collaboratori, per le imprese che lo possono includere nei piani di welfare e le statistiche in merito alla sua diffusione.

Cos'è davvero lo smart working?

La modalità di lavoro smart, in breve, non prevede vincoli geografici e temporali per le attività dei collaboratori. Fino a qualche anno fa, era definita telelavoro; oggi, essendo stata oggetto di attenzione legislativa con il Decreto 81 2017, prende il nome di lavoro agile.

Entriamo nel merito della normativa che lo regola nel prossimo paragrafo.

Il lavoro agile: le opportunità per collaboratori e aziende

Con l’art. 25 del Decreto Legislativo 80/2015, lo Stato italiano aveva previsto degli sgravi contributivi con l’obiettivo di incentivare le misure a sostegno delle cure parentali e del work-life balance previste dalla contrattazione di secondo livello.

L’incentivo per l’impresa consiste in una riduzione contributiva, modulabile a seconda delle adesioni al progetto e alle dimensioni delle aziende. Gli sgravi possono arrivare all'importo massimo pari al 5% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali relativa all'anno precedente la richiesta.

Perché non introdurre l’argomento al datore di lavoro? Le riduzioni contributive sono certamente interessanti e tutti in azienda possono trarre vantaggio da una migliore gestione del tempo!

La possibilità di introdurre la modalità di lavoro agile, infatti, oltre a sostenere il work-life balance, migliora la motivazione dei collaboratori e contribuisce a creare un ambiente di lavoro sereno.

Ma oltre a essere un argomento molto discusso e potenzialmente innovativo per il futuro del lavoro in Italia, quanto è effettivamente diffuso il lavoro smart?

La diffusione dello smart working nelle PMI italiane

I dati relativi all'applicazione della Legge 81/2017 parlano di solo 114 richieste andate a buon fine per ottenere gli sgravi contributivi previsti a fronte dell’attivazione di programmi di lavoro agile.

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Secondo l’Osservatorio sullo smart working del Politecnico di Milano le iniziative però sono molto più diffuse, anche se non rientrano nel computo delle richieste di incentivo.

Non sono solo le grandi aziende ad avere attivato progetti di lavoro agile, anche le PMI analizzate dall'Osservatorio, infatti, dichiarano di avere strutturate delle iniziative in tal senso.

Il 15% del campione intervistato non ha attivato dei progetti strutturati, ma ha introdotto a livello informale l’opportunità di lavoro agile.

Il 7% del campione ha dichiarato di avere attivato almeno 2 progetti tra i seguenti:

  • possibilità di lavorare da remoto
  • flessibilità negli orari di ingresso, uscita e pausa pranzo
  • ripensamento degli spazi di lavoro
  • cultura aziendale orientata al raggiungimento di obiettivi
  • tecnologie a disposizione dei collaboratori per svolgere le proprie attività da remoto

Vediamo, nel prossimo paragrafo, alcuni esempi di iniziative a sostegno della qualità della vita.

Quali sono le altre iniziative a sostegno della qualità della vita?

Oltre all'introduzione della modalità di lavoro agile, sicuramente apprezzata nelle PMI, ci sono molte altre attività che rientrano nelle iniziative a sostegno della qualità della vita e contribuiscono a incrementare la motivazione e le performance dei collaboratori.

Alcuni esempi? Aree break con divani e piccole cucine, caffè e acqua gratuiti e buoni pasto.

Anche l’attenzione al tema della sostenibilità ambientale è una leva importante per le performance dell’impresa, perché coinvolge i collaboratori su piccole attenzioni quotidiane dal notevole impatto ecologico: il riciclo della carta, la raccolta differenziata, la riduzione dei consumi energetici e degli sprechi.

Restando in argomento risparmio energetico, inoltre, i piani strutturati di lavoro agile consentono di ridurre sensibilmente l’utilizzo di pc, lampade, riscaldamento e aria condizionata negli uffici nelle giornate adibite a lavoro da remoto. Un’altra leva da non sottovalutare se hai intenzione di sottoporre l’idea al tuo responsabile!


Anche i benefit aziendali sono decisamente efficaci per incrementare la motivazione e possono sia essere integrati in piani di welfare strutturati che attivati sotto forma di soluzioni flessibili, come i buoni acquisto. Un ulteriore vantaggio? Quello fiscale, con un’ottimizzazione dei costi aziendali, grazie al risparmio fiscale ottenibile attraverso l’introduzione dei benefit.

Vuoi saperne di più? Clicca qui sotto e avrai a disposizione un consulente capace di ascoltare le tue esigenze e quelle dell’impresa per aiutarti a soddisfarle e migliorare la qualità della vita!

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