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10 best practice per motivare i collaboratori

10 best practice per motivare i collaboratoriIl coinvolgimento passivo dei collaboratori, limitato all’esecuzione dei compiti piuttosto che all’arricchimento e alla crescita professionale, non fornisce alcun valore aggiunto all’impresa. Quando tra gli obiettivi del dipartimento di Risorse Umane c’è l’incremento delle performance, motivare i collaboratori è indispensabile.

Soddisfazione e benessere sono leve strategiche per il raggiungimento di risultati di successo. Continua a leggere l’articolo per approfondire i consigli utili da applicare tutti i giorni.

Motivare i collaboratori con 10 pratici suggerimenti

Se tra gli obiettivi aziendali ci sono la crescita del business e la ricerca di nuove opportunità, allora è fondamentale contare su collaboratori motivati.

Le attività HR devono essere focalizzate sul miglioramento del clima aziendale e del benessere, attraverso iniziative orientate alla soddisfazione a tutti i livelli.

Abbiamo individuato 10 best practice che supportano il dipartimento nella definizione di una strategia inclusiva, rivolta a tutti i collaboratori. Cominciamo dal primo.

1) Promuovere un approccio positivo

I sentimenti positivi giocano un ruolo chiave nelle dinamiche aziendali perché permettono di incrementare l’ambizione, generando un maggior coinvolgimento.

Uno dei compiti del team Risorse Umane è promuovere un clima sereno, capace di incidere sulla determinazione e l’approccio alle proprie responsabilità. In questo caso, le attività di team building (anche a distanza qualora necessario) possono rivelarsi preziose per motivare i collaboratori, aiutandoli a sentirsi parte di una squadra.

2) Garantire la massima flessibilità

Tra gli aspetti che influiscono in modo particolare sulla motivazione, troviamo la percezione rispetto alla qualità della vita. Sempre più persone, soprattutto appartenenti alla generazione dei millennial, considerano indispensabile raggiungere un equilibrio tra vita privata e lavorativa.

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La flessibilità oraria e l’introduzione di una gestione regolamentata dello smart working possono fare leva sulla spinta interiore, motivando i talenti anche nelle situazioni complesse.

3) Progettare ambienti di lavoro innovativi

L’emergenza sanitaria ha richiesto ai collaboratori un deciso cambio di passo rispetto ad abitudini e ritmi quotidiani; per molti, l’ambiente domestico è diventato uno spazio lavorativo a tutti gli effetti, al quale oggi sarebbe molto difficile rinunciare.

Creare luoghi ibridi significa promuovere una cultura del lavoro che si basa sull’adattamento, la flessibilità e l’assenza di vincoli. Questi elementi si rivelano determinanti per preparare l’azienda alle trasformazioni e ai cambiamenti socioeconomici più importanti.

4) Scegliere soluzioni di welfare all’altezza delle aspettative

A proposito di novità che coinvolgono le dinamiche di mercato, anche le soluzioni messe a disposizione dei collaboratori devono aggiornarsi, prendendo in considerazione le necessità più diverse.

La pandemia ha contribuito alla diffusione della digitalizzazione in tutti gli ambiti della vita; nel contesto lavorativo, la trasformazione digitale ha favorito l’integrazione di sistemi agili, che si sono rivelati utili anche per tutelare la qualità della vita.

Una ricerca internazionale, consultabile a questo link, ha messo in luce i benefit più apprezzati dai collaboratori in questo momento storico di forte transizione. È emersa un’importante preferenza verso soluzioni smart, digitali ed elettroniche, considerate dall’84% delle persone il miglior strumento di gratificazione.

5) Premiare i risultati raggiunti

Nell’ambito degli strumenti di gratificazione per i collaboratori troviamo i premi di risultato, conferiti al raggiungimento di un obiettivo definito a livello aziendale o individuale.

Per generare un circolo virtuoso di benessere, che coinvolga anche la motivazione, si può optare per la conversione del premio produzione in servizi di welfare.

motivare i collaboratori

I benefit e i servizi di welfare riservano impedibili vantaggi fiscali: sono infatti deducibili fino all’importo massimo di 516,46€ per tutto il 2021, in virtù del Decreto Sostegni che ha raddoppiato la quota fissata dal TUIR.

6) Attivare programmi di formazione

La principale sfida per le imprese non è solo quella di attrarre talenti; uno degli aspetti più influenti per il successo aziendale riguarda la preparazione dei collaboratori alle trasformazioni di mercato.

Per essere pronti ad accogliere le novità, senza lasciarsi sopraffare dal cambiamento, è fondamentale disporre degli strumenti adatti e attivare con regolarità piani di formazione personalizzati, che supportino i collaboratori nella gestione delle situazioni più complesse.

La dimostrazione di interesse per la crescita aziendale contribuirà a fidelizzare i talenti e a ridurre il livello di turnover.

7) Offrire opportunità di crescita

Oltre ai programmi di formazione, necessari per prepararsi alle sfide del futuro, è bene offrire ai collaboratori l’opportunità di mettersi in gioco.

La noia e la mancanza di stimoli inficiano la motivazione e la soddisfazione rispetto al ruolo svolto; ecco perché è bene incaricare i collaboratori di nuove responsabilità, guidandoli al di fuori della propria comfort zone.

8) Motivare i collaboratori con validi esempi di leaderhsip

Lo stile di leadership ha un impatto sui livelli di determinazione, dal momento che riflette la cultura aziendale e l’approccio al raggiungimento degli obiettivi. Tra i compiti del dipartimento di Risorse Umane troviamo la promozione di leader e figure senior capaci di essere d’esempio.

Come individuarli? Un buon leader è colui che mette a disposizione le proprie conoscenze, favorisce lo scambio di idee e si mette in ascolto dei collaboratori, promuovendone la crescita.

9) Promuovere attività parallele

Se l’obiettivo è migliorare il clima lavorativo e il benessere, allora è fondamentale promuovere attività parallele che coinvolgano i collaboratori in modo diverso dal solito.

Abbiamo già citato i corsi di team building per stimolare l’approccio positivo e la visione d’insieme; questa non è la sola azione che può intraprendere il dipartimento di Risorse Umane.

Il graduale ritorno alla normalità ha permesso di godere di una pausa pranzo in compagnia e fuori dall’ufficio, seppur con precise limitazioni, e può contribuire al miglioramento del clima e al rafforzamento delle relazioni.

A questo proposito, sapevi che i buoni pasto elettronici rispondono alle esigenze più diverse in modo efficace, anche in un contesto ibrido come quello attuale?

10) Dimostrare interesse a tutti i livelli

I colloqui one to one organizzati dall’HR sono preziosi occasioni di confronto, che possono far emergere sia situazioni positive che aspetti migliorabili; si tratta di uno strumento per valutare la soddisfazione a tutti i livelli e introdurre soluzioni per incrementare il coinvolgimento e la motivazione.

Non dimentichiamo che la dimostrazione di interesse e vicinanza incide sulla percezione dei collaboratori rispetto ai risultati raggiunti e al ruolo svolto.


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Argomenti: incentivazione del personale, aumentare la produttività, motivazione del personale

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