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Non solo smart working: come rispondere ai bisogni dei collaboratori

smart workingSempre più aziende riconoscono i vantaggi di offrire ai loro collaboratori soluzioni orientate al benessere, per incrementare la motivazione e le performance: lo smart working è una di queste. Non sempre, però, prevedere la possibilità di lavorare da remoto è sufficiente per migliorare la soddisfazione e garantire alti livelli di retention. Continua a leggere l’articolo per saperne di più.

Come integrare lo smart working per cogliere le migliori opportunità

Tra le sfide più attuali per le aziende, troviamo la creazione e la promozione di misure mirate a incrementare la soddisfazione e il benessere dei collaboratori.

In questo particolare momento storico, molte imprese hanno accelerato il processo di digitalizzazione, per fornire ai collaboratori gli strumenti necessari per lavorare al meglio anche da remoto. Tuttavia, per integrare lo smart working e fare in modo che sia efficace, è necessario studiare delle iniziative capaci di garantire alti livelli di concentrazione e migliorare il work life balance.

Da un lato, infatti, gli spazi di lavoro sempre più ibridi sono in grado di rispondere a un’esigenza diffuse di bilanciare gli impegni professionali e quelli personali o familiari; dall’altro lato, però, è fondamentale guidare i collaboratori all’utilizzo efficace della modalità agile, per raggiungere un vero work life balance.

Great Place to Work Italia – una società di consulenza specializzata nell’analisi e nel miglioramento del clima aziendale – ha realizzato uno studio, di cui ha parlato anche questo articolo del Corriere della Sera, nel quale sono state elaborate le risposte di 500 collaboratori, in rappresentanza di circa 200 società private e pubbliche, che si sono espressi circa le misure integrate negli ultimi mesi dalle proprie aziende. Dal sondaggio è emerso che la maggior parte delle imprese si è attivata celermente per fronteggiare una situazione inattesa e straordinaria, mettendo subito in campo iniziative e soluzioni specifiche: per l’87% degli intervistati nel sondaggio, infatti, gli strumenti messi a disposizioni sono stati davvero efficaci.

Un dato particolarmente interessante riguarda l’età delle persone che hanno risposto positivamente alla domanda: l’84% ha meno di 35 anni, l’87% ha tra i 35 e i 54 anni e il 92% ha oltre 55 anni, segno che una strategia aziendale che dimostra vicinanza ai collaboratori risulta particolarmente apprezzata anche da chi era abituato a un approccio al lavoro più tradizionale, in termini di spazi e orari.

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Soffermandosi su questi dati, si potrebbe pensare che sia sufficiente integrare lo smart working per assicurarsi alti livelli di motivazione e soddisfazione. Ma è davvero così? Cerchiamo di trovare una risposta nel prossimo paragrafo.

Smart working e lavoro da casa: le differenze

Per comprendere se prevedere la possibilità di lavorare da remoto sia o meno sufficiente per soddisfare a pieno i collaboratori, analizziamo il fenomeno del lavoro agile. Secondo i dati condivisi dall’Osservatorio Smart Working, il numero dei collaboratori che hanno accesso a questa modalità di lavoro è in deciso incremento; in alcuni casi, si tratta di realtà già consolidate (58%), mentre per altri il progetto è in fase di potenziamento (48%).

smart workingNel già citato articolo del Corriere, Andrea Montuschi – Presidente di Great Place to Work Italia – sottolinea come sia bene distinguere tra lavoro da remoto e modalità agile; se è vero che molte imprese hanno introdotto misure innovative, come la possibilità per i collaboratori di lavorare da casa, per trarne i migliori benefici è fondamentale fare un passo in avanti, accogliendo questa evoluzione a 360 gradi e andando oltre il solo regolamento contrattuale.

Al centro della modalità di lavoro agile, ci sono infatti relazioni efficaci, operazioni snelle e processi ottimizzati, flessibilità e un approccio proattivo alle novità del mercato. La vera sfida è integrare una strategia mirata al raggiungimento degli obiettivi e all’incremento delle performance; occorre definire una cultura aziendale che metta a disposizione gli strumenti per adattarsi in modo rapido ai nuovi contesti e cogliere le migliori opportunità.

L’importanza dell’ascolto dei collaboratori

Migliorare i livelli di retention e soddisfazione dovrebbe essere uno degli obiettivi più centrali nelle strategie aziendali. Per dimostrare vicinanza, attraverso la promozione di misure personalizzate, è fondamentale coinvolgere tutti e strutturare un piano su misura. Ascoltare le esigenze individuali permette di intraprendere la strada giusta e orientare le soluzioni all’efficacia.

I colloqui one to one, i questionari di gradimento e il monitoraggio costante sono strumenti fondamentali per garantire il controllo, misurare il clima aziendale e creare un ambiente di lavoro collaborativo e proficuo.


Nell’articolo di oggi, abbiamo parlato di smart working, con un focus sulle misure a disposizione delle imprese per trasformare la modalità di lavoro da remoto in un approccio davvero agile e innovativo.

Migliorare la motivazione dei collaboratori è fondamentale per assicurarsi un incremento delle performance e alti livelli di retention. Vuoi conoscere tutte le soluzioni defiscalizzate di Sodexo per incentivare e diffondere benessere in azienda? Prenota subito una consulenza gratuita!

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