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Pausa pranzo al lavoro: suggerimenti e consigli per renderla più gratificante e produttiva

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La vita frenetica di tutti i giorni ci costringe, sempre più spesso, a sacrificare i momenti di pausa per dare sempre più spazio a obblighi e doveri. Anche sul lavoro, ritagliarsi un momento da dedicare alla pausa pranzo è consigliabile sotto molteplici punti di vista: da quello salutare a quello prettamente lavorativo. Fermarsi e rilassarsi per un'ora, assumere cibo salutare e genuino e coltivare i rapporti tra colleghi sono buone pratiche che aiutano a essere più produttivi e più sereni sul luogo di lavoro. Nell'articolo di oggi, forniremo una breve ma efficace guida che darà consigli e suggerimenti per vivere al meglio la propria pausa pranzo al lavoro, anche grazie ai benefit Sodexo Benefits and Rewards Services. 

Continua a leggere per scoprire di più.

Come vivere la pausa al lavoro in modo che sia una vera e propria pausa rigenerante? Ecco alcuni consigli per far sì che il pranzo sia un momento rilassante, anche quando si ha poco tempo.

Che si trascorra in ufficio o a casa nei giorni di smart working, la pausa pranzo è uno dei momenti più importanti della giornata lavorativa. Staccare dai task quotidiani per ritagliarsi uno spazio di relax, sia fisico sia mentale, è il miglior modo per mantenere alti i livelli di produttività e motivazione. Purtroppo, molto spesso, è facile lasciarsi assorbire dai ritmi frenetici e trascurare il momento della pausa pranzo per dedicarsi alle attività lavorative.
In questo contesto, i buoni pasto possono essere validi alleati nell’assunzione di cibi salutari e di qualità, uno degli aspetti fondamentali per vivere la pausa pranzo al meglio.

Ecco, dunque, qualche utile consiglio da mettere in pratica per staccare davvero la spina e godere di benefici positivi sotto diversi punti di vista.


Pausa pranzo al lavoro: le best practice per staccare – davvero – la spina

In un contesto lavorativo sempre più digitalizzato e dinamico, riuscire a staccare durante la pausa pranzo può sembrare un’impresa ardua. Eppure, con un po' di organizzazione e alcune accortezze, è possibile riuscirci. Come? Ecco alcune best practice da mettere in atto.

Scegliere l’ambiente giusto in cui trascorrere la pausa pranzo al lavoro

Iniziamo con un aspetto fondamentale: la scelta del luogo in cui consumare il pasto. L'ideale sarebbe allontanarsi dalla postazione di lavoro: mangiare davanti al computer non solo porta a consumare il cibo più velocemente, ma non permette al nostro cervello di riconoscere correttamente la sazietà, favorendo quindi l'assunzione di cibo in eccesso.

Andare a pranzo con i colleghi, sfruttando i buoni pasto

Svagarsi e prendersi un momento di relax, fisico e mentale, è fondamentale per fare un reset e tornare a lavorare con efficienza dopo il pranzo. Per questo, ogni tanto è bene concedersi un pranzo fuori con i propri colleghi, un’abitudine che permette anche di rafforzare i rapporti e fare team building.

I buoni pasto sono il perfetto incentivo per questo. Ad esempio, con i Buoni Pasto Sodexo è possibile consumare il proprio pranzo presso una rete di oltre 100.000 esercenti tra bar, ristoranti e tavole calde.


Pausa pranzo e lavoro in smart working: consigli per viverla al meglio

Quando si lavora in smart working, ritagliarsi del tempo per trascorrere una pausa pranzo come si deve può essere una vera e propria sfida. Oltre alla routine aziendale, infatti, rischia di intromettersi anche la routine domestica, con impegni e doveri relativi alla famiglia e alla cura della casa.
Tuttavia, è bene non rinunciare al benessere di questo momento della giornata anche quando si lavora da remoto.

La prima regola per vivere la pausa pranzo al meglio durante lo smart working, è organizzarsi. Così come si è soliti preparare il pranzo in anticipo per i giorni trascorsi in ufficio, allo stesso modo è consigliabile prepararsi il pasto magari la sera prima. In questo modo, si avrà il tempo di consumarlo con tutta calma.

A questo proposito, il buono pasto è l’alleato ideale dato che si può utilizzare per l’acquisto della spesa settimanale. Infatti, secondo l’art. 4, D.M. n.122/2017, è possibile utilizzare fino a 8 buoni pasto per singola transazione.

Preparare il cibo in anticipo, inoltre, permette di avere più tempo durante la pausa pranzo da dedicare a un’attività che riteniamo rilassante: fare una breve passeggiata, leggere un libro, o semplicemente riposarsi.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è l’ambiente. Vale, infatti, la stessa regola dell’ufficio: per staccare davvero la spina l’ideale è allontanarsi dalla scrivania e scegliere una stanza diversa in cui trascorrere la pausa pranzo. Evitare, dunque, di consumare il proprio pasto davanti al computer è la prima regola per rilassarsi ed essere più produttivi durante il pomeriggio di lavoro.


Tutti i vantaggi di una pausa pranzo al lavoro all’insegna del relax

Gli effetti positivi del fare una pausa pranzo salutare (sia dal punto di vista mentale, sia fisico) sono diversi. Mangiare con tranquillità un pasto sano durante la giornata di lavoro, infatti, permette di avere maggiori energie per affrontare la giornata e di avere la giusta carica per tornare a lavorare con lucidità. Fare pausa durante il giorno, inoltre, permette di essere più produttivi e motivati, raggiungendo gli obiettivi prefissati con facilità evitando il burnout.

In questo contesto, i buoni pasto giocano un ruolo fondamentale perché forniscono un supporto economico concreto ai dipendenti, permettendo loro di acquistare cibo di qualità o di concedersi un pranzo al ristorante per trascorrere del tempo con i propri colleghi. Infatti, come disposto dalla Legge di Bilancio 2020 l’importo dei buoni pasto risulta totalmente esentasse entro i limiti di 4 euro se in formato cartaceo e 8 euro per il formato elettronico. Questo significa che, offrendo buoni pasto ai propri dipendenti, l’azienda ha la possibilità di garantire a ogni lavoratore un reddito annuo di 880 euro (carnet cartaceo) o 1760 euro (elettronico) totalmente detassato. In più, tra i vantaggi per l’azienda rientra la deducibilità al 100%.

Insomma, fornire buoni pasto gratifica sì i dipendenti, poiché dimostra loro di avere a cuore la propria salute psicofisica. Ma questo, ovviamente, comporta effetti positivi anche per l’azienda: rafforza il rapporto di fiducia tra impresa e dipendenti, influendo positivamente sull’employee retention.


Nell’articolo di oggi abbiamo fornito consigli e suggerimenti per vivere una pausa pranzo al meglio. Infatti, al giorno d’oggi è sempre più facile lasciarsi trasportare dai ritmi frenetici imposti dal lavoro ma è importante capire che dedicare del tempo a sé stessi non è una perdita di tempo. Anzi, permette di massimizzare la produttività e lavorare con più concentrazione e costanza, evitando il burnout. I buoni pasto, come i Buoni Pasto Sodexo, sono un supporto significativo in questo contesto, consentendo l'acquisto di cibi salutari e di qualità o anche la possibilità di pranzare fuori. Inoltre, comportano vantaggi sia per i lavoratori che per le aziende, rendendo i buoni pasto uno strumento efficace per la gratificazione dei dipendenti e l'incremento della loro motivazione.

Se desideri conoscere tutte le soluzioni a disposizione delle imprese per sostenere i collaboratori, prenota una consulenza gratuita e personalizzata con gli esperti Sodexo!

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Argomenti: buoni pasto, buoni pasto elettronici

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