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Premio di risultato: normativa e opportunità di risparmio fiscale

premio di risultatoSempre più imprese riconoscono i vantaggi di una strategia orientata al benessere dei collaboratori; dimostrare vicinanza permette di generare un circolo virtuoso di motivazione e performance, elementi alla base del raggiungimento di importanti obiettivi.

Una delle leve efficaci per migliorare la soddisfazione è il premio di risultato e nell’articolo di oggi parleremo della normativa di riferimento, con uno sguardo alle opzioni a disposizione delle aziende.

Cos’è il premio di risultato e come può essere davvero vantaggioso?

I premi di risultato e i premi di produttività sono strumenti di incentivazione erogabili tramite compenso in busta paga, in aggiunta alla normale retribuzione. Come dice il nome stesso, si tratta di soluzioni conferite al raggiungimento di un obiettivo - aziendale o individuale - o al miglioramento delle performance.

Le aziende possono attivare questo tipo di incentivi per:

  • mostrare gratitudine per i risultati raggiunti nell’ambito di un progetto
  • riconoscere il merito per l’acquisizione di nuovi clienti
  • premiare la chiusura di un determinato numero di contratti

In linea generale, l’entità e i termini di erogazione del premio sono concordati in anticipo con i collaboratori.

Ma qual è l’impatto sui costi aziendali? Approfondiamo la normativa di riferimento.

Premio di risultato: normativa e regime fiscale

Il regime fiscale dei premi di risultato è specificato dalla Legge di Bilancio che fissa al 10% l’imposta sostitutiva dell’IRPEF sugli importi riconosciuti per la partecipazione agli utili dell’impresa, entro il limite massimo di 3.000€. In caso di coinvolgimento paritetico dei collaboratori nell’organizzazione aziendale, il limite può passare a un massimo di 4.000€.

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La tassazione agevolata del 10% è riservata ai redditi da lavoro dipendente percepiti nell’anno precedente non superiori a 80.000€. Le somme in eccedenza concorrono a formare il reddito complessivo del dipendente e quindi sono assoggettati all’aliquota IRPEF ordinaria.

Dal punto di vista dell’impresa, i costi per i premi di produzione riservati ai collaboratori equivalgono a quelli della normale retribuzione. Se l’obiettivo è supportare in modo concreto il potere d’acquisto, allora è fondamentale prendere in considerazione le soluzioni alternative capaci di abbattere il cuneo fiscale.

Per generare un circolo virtuoso di benessere, che coinvolga motivazione e performance, si può optare per strumenti orientati al miglioramento della qualità della vita. A questo proposito, gli strumenti di welfare si rivelano pratici ed efficaci, perché sono in grado di rispondere a diverse esigenze, in ogni momento.

La Legge di Stabilità 2016 ha previsto per i collaboratori la possibilità di convertire, in tutto o in parte, il premio di risultato in servizi di welfare, laddove questa opzione sia prevista dal contratto. Inoltre, la norma specifica come la scelta personale dei collaboratori rappresenti un requisito fondamentale per procedere con la conversione del premio.

Quali sono i vantaggi per chi sceglie questa opzione?

In questo caso, gli importi convertiti non concorrono alla formazione di reddito da lavoro dipendente e non sono assoggettabili all’aliquota agevolata del 10%. Per l’impresa, la conversione del premio non comporta oneri contribuitivi ed è deducibili ai fini IRES.

Le aziende possono abbattere il cuneo fiscale, mettendo a disposizione dei collaboratori uno strumento concreto, a supporto di specifiche necessità.

Il contesto attuale ha portato molte imprese a promuovere iniziative a favore del benessere dei collaboratori: i benefit aziendali si rivelano ideali per rispondere alle nuove esigenze. Inoltre, la diffusione di nuove modalità di lavoro ha messo in luce l’importanza delle soluzioni immediate e flessibili, capaci di adattarsi a qualunque contesto.

I benefit aziendali rientrano tra i servizi di welfare individuati dall’art. 51 del TUIR. In questa categoria, troviamo i buoni acquisto, strumenti deducibili fino all’importo massimo di 516,46€ per collaboratore (in virtù del Decreto Sostegni che ha raddoppiato per tutto il 2021 la quota di 258,23€).

buoni regalo come Pass Shopping, disponibili sia in formato cartaceo che digitale, offrono un’esperienza d’acquisto semplice e immediata, online o presso gli store fisici.

premio di risultato

La versione digitale del buono acquisto può essere distribuita anche in modo telematico, per cui non si incontrano ostacoli nel caso in cui i dipendenti siano in smart working. Oltre a essere apprezzato da imprese e collaboratori per la sua natura versatile, il buono regalo permette di adempiere in modo rapido alle disposizioni dei CCNL.

L’ultima novità in tema di Contratti Collettivi Nazionali arriva dal settore Metalmeccanico, che vede rinnovato l’accordo per il periodo 2021-2024 e la conferma delle disposizioni sul welfare aziendale (applicate anche durante il regime di ultrattività).


Oggi abbiamo parlato di premio di risultato e in particolare dell’opportunità di rendere questo strumento di incentivazione vantaggioso per imprese e collaboratori.

Convertire il premio di produttività in servizi e benefit di welfare permette di abbattere il cuneo fiscale e offrire ai collaboratori soluzioni concrete, orientate al benessere e alla qualità della vita. Vuoi saperne di più? Prenota una consulenza gratuita e scopri le soluzioni per migliorare la motivazione e le performance.

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Argomenti: incentivazione del personale, aumentare la produttività, motivazione del personale, buono regalo, buoni acquisto

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