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Welfare: significato & promozione della qualità della vita in azienda


welfare significato
Negli ultimi anni sono stati numerosi gli interventi, attraverso le Leggi di Bilancio, eseguiti dallo Stato italiano per detassare le prestazioni erogate dalle aziende nell'ambito dei piani di welfare.

Nonostante sia dichiarato in modo piuttosto netto il sostegno legislativo ai progetti di welfare aziendale ed esista moltissimo materiale prodotto dalla stampa nazionale, c’è ancora una certa confusione sulle definizioni dei diversi termini che accompagnano queste politiche. In questo articolo, cercheremo di fare chiarezza proprio in merito a:

  • Welfare - significato
  • Tipologie di welfare
  • Welfare aziendale

Welfare: significato

Come sostantivo puro, il termine inglese welfare significa benessere, salute, felicità e prosperità; può essere riferito a una singola persona, a un gruppo o un’organizzazione.

Quando si parla di politiche di welfare, dunque, si vuole identificare una serie di prestazioni (ne sono un esempio l’istruzione e la sanità pubbliche) e benefit che rispondono alle esigenze delle persone, tutelandole e supportandole dall'infanzia all'anzianità.

Tipologie di welfare

In aggiunta al welfare pubblico, negli ultimi anni sono nate altre tipologie di welfare che si pongono l’obiettivo di integrare, sostituire o fornire un’alternativa al primo.

Queste tipologie di welfare vengono definite sussidiarie e comprendono sia i piani finanziati da privati (è il caso di quelli aziendali di cui parleremo nel paragrafo successivo) sia quelli previsti ed erogati da enti locali. Si parla rispettivamente di sussidiarietà orizzontale e verticale.

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Un’altra espressione molto diffusa è “secondo welfare”, una forma di welfare sussidiario che rappresenta una tipologia di piano che, sia a livello funzionale che temporale, è successivo al primo (statale) e lo integra. Si tratta di quel pacchetto di interventi che possono essere erogati da enti non pubblici, in primis le aziende, ma anche associazioni, assicurazioni, no profit e fondazioni; per questa ragione possiamo dire che il secondo welfare corrisponda a quello sussidiario orizzontale.

Welfare privato

All’interno di questa definizione, troviamo ulteriori categorie di welfare sulle quali è bene provare a fare chiarezza: contrattuale, bilaterale e aziendale. Vediamo di cosa si tratta.

Contrattuale: a volte descritto anche come negoziale, dovrebbe indicare la tipologia di welfare che nasce da un contratto che a sua volta può essere individuale o collettivo.

Bilaterale: si tratta di un modello di welfare contrattuale nel quale sono costituiti enti o fondi bilaterali per l’erogazione delle prestazioni e dei servizi negoziati in fase di contrattazione.

Aziendale: il pacchetto di servizi che l’impresa decide autonomamente di erogare ai propri collaboratori. A differenza del welfare contrattuale, quello aziendale è unilaterale perché si tratta di un’iniziativa volontaria definita senza alcuna negoziazione con le rappresentanze delle risorse umane.

Approfondiamo ulteriormente l’aspetto aziendale del welfare con significato e normativa nel prossimo paragrafo.

Welfare aziendale

L’attuazione di programmi di welfare aziendale a supporto della qualità della vita sia lavorativa che privata dei collaboratori è una pratica sempre più diffusa. Il motivo non va ricercato esclusivamente nella carenza di risorse pubbliche che possono limitare il raggio d’azione dello Stato che, di conseguenza, non può mettere in atto politiche complete a supporto di cittadini e lavoratori, ma anche e soprattutto nell'impatto che tali iniziative registrano sulle performance dell’azienda.

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L’attenzione delle imprese al benessere dei dipendenti, infatti, è direttamente proporzionale alla loro produttività, a sua volta connessa alla motivazione.

Quando le persone vedono riconosciuto e premiato il proprio operato, sono maggiormente motivate e soddisfatte rispetto al lavoro e ciò contribuisce a creare un ambiente sereno, ad attivare il circolo virtuoso del benessere organizzativo e quindi ad aumentare le performance aziendali

Non è tutto, come anticipato nella premessa di questo articolo, tramite l’erogazione dei benefit previsti dai piani di welfare, le aziende possono ottenere importanti agevolazioni e vantaggi fiscali, con una conseguente ottimizzazione dei costi.

Le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016-2017

Non esiste una vera e propria definizione “legale” di welfare aziendale, si tratta tuttavia dell’insieme delle iniziative finalizzate a migliorare la qualità della vita dei dipendenti e delle loro famiglie, grazie al contributo all'incremento del potere d’acquisto e al supporto a un miglior equilibrio casa-lavoro.

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Rispetto alla normativa precedente, che escludeva dal reddito da lavoro dipendente i servizi di welfare erogati su iniziativa volontaria e unilaterale delle aziende, la Legge di Stabilità 2016-2017 prevede la piena deducibilità dal reddito di imprese dei servizi di welfare che non sono unilaterali e volontari. Nel caso di welfare aziendale unilaterale, la deducibilità è limitata al 5 per mille dell’ammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente.

Altra novità importante riguarda l’ampliamento del ventaglio di interventi o servizi promuovibili attraverso il piano welfare nel quale rientrano:

  • baby-sitting
  • mense scolastiche
  • assistenza agli anziani e ai non autosufficienti

E ancora, viene introdotto il concetto di welfare di produttività, cioè la possibilità di poter convertire tutto, o in parte, il premio di produzione in welfare aziendale (per premi inferiori a €3.000 su RAL inferiore a €80.000 - accordi di II livello).

La normativa supporta inoltre lo sviluppo di strumenti che facilitino la fruizione dei servizi: è il caso dei voucher come i buoni shopping e spesa.

Ultima novità normativa che riguarda i Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro, dei metalmeccanici e successivamente quello degli Orafi e delle Telecomunicazioni, che a partire dal 1° giugno 2017 prevedono l’obbligatorietà per le aziende di erogare ai propri dipendenti strumenti di welfare aziendale.

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Argomenti: welfare aziendale, benessere organizzativo

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