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I buoni pasto sono deducibili? Risposte rapide e chiare

buoni pasto deducibiliIl buono pasto è tra i benefit aziendali più diffusi e apprezzati in Italia sia dalle imprese che dai loro dipendenti. In particolare, la versione elettronica di questo strumento rappresenta una soluzione efficace e in linea con le abitudini create dalla digitalizzazione nella nuova normalità lavorativa. Ma i buoni pasto sono deducibili?

Continua a leggere l’articolo di oggi per conoscere le risposte e scoprire i numerosi vantaggi a disposizione di chi sceglie di mettere a disposizione dei collaboratori i buoni pasto!

I buoni pasto sono deducibili?

Il costo sostenuto dalle imprese per l’acquisto dei buoni pasto da mettere a disposizione dei collaboratori è deducibile per competenza ai fini delle imposte dirette (IRPEF, IRES e IRAP).

C’è una sola specifica che riguarda la deducibilità dei buoni pasto ed è quella che il costo relativo all’acquisto debba essere dedotto in riferimento al periodo d’imposta in cui il collaboratore ha usufruito di tale servizio.

Sempre in merito alla domanda sulla deducibilità dei buoni pasto, riportiamo un chiarimento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 6/E/2009 (scaricabile in formato pdf a questo link):

“Atteso che la fornitura dei buoni pasto rappresenta un servizio sostitutivo di mensa, si ritiene che la limitazione della deducibilità al 75% (fissato per le spese di vitto e alloggio dall’articolo 109, comma 5, del DPR n. 917/86), non sia applicabile alle spese sostenute dal datore di lavoro per il loro acquisto. Tali spese, infatti, analogamente a quelle relative ad una convenzione con un esercizio pubblico, rappresentano il costo per l’acquisizione di un servizio complesso non riducibile alla semplice somministrazione di alimenti e bevande.”

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Come collocare in bilancio il costo dei buoni pasto?

Il costo relativo all’acquisto dei buoni pasto messi a disposizione dei collaboratori si colloca nella voce B.7 (“Costi per servizi”) del conto economico.

L’IVA relativa alle spese sostenute per i buoni pasto è detraibile?

Sì, l’IVA con aliquota del 4% è interamente detraibile.

Il riferimento normativo è la modifica a opera dell’Articolo 83, Comma 28 Bis del Decreto Legge 112/08, secondo cui:

“Le imprese hanno facoltà di detrarre interamente l’IVA relativa alle spese sostenute in relazione ai servizi alberghieri e di ristorazione (nel rispetto del principio di inerenza), ivi comprendendo anche i costi per l’acquisto di buoni pasto.”

Qual è il trattamento fiscale previsto per i buoni pasto?

I collaboratori che hanno a disposizione il buono pasto elettronico sono esenti da contribuzione e tassazione fino a un massimo di 8€ al giorno (importo inteso come valore facciale del buono). Nel caso del buono pasto cartaceo, il limite massimo scende a 4€ al giorno (sempre da intendersi come valore facciale del buono).

In questo caso è l’Articolo 51, Comma 2 Lettera C del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, aggiornato dalla Legge di Bilancio 2020, a definire il trattamento fiscale dei buoni pasto dal punto di vista dei dipendenti.

Per maggiori informazioni sui buoni pasto in busta paga, puoi leggere il nostro articolo dedicato.

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E per quanto riguarda i buoni pasto per Partite IVA, lavoratori autonomi e liberi professionisti?

È ancora la Circolare n. 6/E/2009 dell’Agenzia delle Entrate a regolare la tassazione, sottolineando che, perché la spesa relativa all’acquisto dei buoni pasto per liberi professionisti sia regolamentata, è necessario dimostrarne l’inerenza con l’esercizio dell’attività aziendale. In questo caso, che l’IVA è fissata al 10% ed è detraibile totalmente, nella misura in cui i servizi risultino relativi a operazioni che consentano l’esercizio del diritto alla detrazione.

Le modalità di utilizzo e il trattamento fiscale dei buoni pasto sono dunque regolati in modo diverso, a seconda che si tratti di aziende o di lavoratori autonomi, Partite IVA e professionisti senza dipendenti. Puoi trovare un approfondimento completo qui.

Chi ha diritto ai buoni pasto?

Dopo l’entrata in vigore del Decreto 122/2017, ANSEB – l’Associazione Nazionale Società Emettitrici Buoni Pasto – ha condiviso una nota nella quale si chiarisce come il titolare del buono pasto non debba necessariamente essere il collaboratore di un’azienda (a tempo indeterminato, determinato o part-time), ma possa essere anche il titolare di una Partita IVA, un agente di commercio, il socio o l’amministratore di una Società, una ditta individuale, un freelance, un libero professionista o un lavoratore autonomo.

In questi ultimi casi, i vantaggi della soluzione riguardano soprattutto una gestione più efficiente dei costi sostenuti per i pasti e le spese di rappresentanza.

Per tutte le risposte alla domanda “Chi ha diritto ai buoni pasto?” puoi cliccare qui.

Come sono regolati i buoni pasto in smart working?

È ancora ANSEB a fornirci una risposta con il suo Approfondimento 1/2020 relativo al riconoscimento dei buoni pasto ai dipendenti in modalità smart working:

“Laddove non vi siano accordi integrativi aziendali che escludano esplicitamente i lavoratori agili dal godimento del buono pasto, questo non può non essere riconosciuto a chi sta svolgendo la propria prestazione lavorativa, seppure a distanza.”

È la Legge 81/2017, che regola la prestazione di lavoro agile a soffermarsi, nel suo Articolo 20, sul trattamento economico e normativo di questa modalità, specificando come non possa essere inferiore a quello applicato complessivamente.

In queste situazioni, la massima comodità è rappresentata dal buono pasto elettronico che permette di gestire anche le operazioni amministrative di ordine e distribuzione direttamente dal portale dedicato. Gli utilizzatori vedranno gli importi spettanti caricati direttamente sulla card, comoda da usare dove preferiscono, scegliendo i loro prodotti alimentari pronti al consumo presso uno degli esercenti convenzionati.


Nell’articolo di oggi, abbiamo provato a fornirti alcune risposte – speriamo il più possibile chiare ed esaustive – rispetto alla deducibilità dei buoni pasto. Se vuoi saperne di più, richiedi un preventivo! Oppure puoi prenotare una consulenza gratuita e scoprire tutti i vantaggi a tua disposizione.

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Argomenti: costi del personale, buoni pasto, normativa fiscale, buoni pasto elettronici

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