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Pillole di welfare: aspetti fiscali e vantaggi dei fringe benefit

fringe benefitCon fringe benefit si fa riferimento a una forma di retribuzione non in denaro che può essere messa a disposizione dei collaboratori in aggiunta a quella stabilita.

Questi strumenti, che possono essere disciplinati all’interno dei singoli contratti, si rivelano efficaci per migliorare la motivazione e la qualità della vita, ma c’è di più. Oltre a generare un circolo virtuoso di maggiore benessere e performance, i benefit aziendali riservano importanti vantaggi fiscali.

Scopri quali, continuando a leggere questo nuovo articolo della rubrica Pillole di Welfare!

Tutte le opportunità per le imprese che scelgono i fringe benefit

Tra le opzioni a disposizione delle aziende che vogliono migliorare la motivazione dei collaboratori, garantendo alti livelli di concentrazione e performance, troviamo i fringe benefit.

Si tratta di strumenti orientati alla diffusione di benessere che incidono sulla soddisfazione rispetto al ruolo svolto, ma non solo. La scelta di mettere a disposizione dei collaboratori soluzioni ad hoc che rispondano alle diverse esigenze rafforza l’immagine aziendale anche agli occhi dei nuovi talenti in fase di recruiting.

A trarre giovamento dall’introduzione di benefit aziendali sono il clima lavorativo e i costi, scopri perché continuando a leggere.

Fringe benefit: vantaggi fiscali raddoppiati per tutto il 2021

Il Decreto Sostegni ha raddoppiato per tutto il 2021 la soglia di esenzione dei servizi e benefit di welfare aziendale.

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La misura interviene modificando l’Art. 51 comma 3 del TUIR che ha fissato a 258,23€ l’importo defiscalizzato dei servizi di welfare erogabili come benefit. La quota che non concorre a formare il reddito da lavoro, per tutto il 2021, passa quindi a 516,46€.

L’iniziativa rientra in un pacchetto di emendamenti rivolto a imprese e famiglie, con l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto, la qualità della vita e il benessere. In un momento storico segnato da profondi cambiamenti socioeconomici, il raddoppio della soglia esentasse di beni e servizi di welfare riserva ancora più benefici.

Da un lato, le aziende hanno a disposizione uno strumento per ottimizzare i costi del personale, senza rinunciare alla qualità dei servizi per i collaboratori. Dall’altro lato, si dimostra vicinanza e supporto ai dipendenti, attraverso un contributo concreto che si può estendere anche alle relative famiglie.

Quali sono i fringe benefit più adatti alla nuova normalità?

Una delle caratteristiche più importanti dei benefit aziendali riguarda la possibilità di immediata attivazione che consente di cogliere fin da subito imperdibili vantaggi.

I buoni acquisto sono tra i benefit più apprezzati da collaboratori e aziende per la flessibilità e praticità dello strumento.

Oltre a questo aspetto, c’è anche il tema dell’offerta di un sostegno tangibile che si rivela particolarmente strategico nel contesto attuale. Il raddoppio della quota esentasse rappresenta infatti un aiuto anche alle categorie commerciali più colpite dall’emergenza e una leva significativa per accelerare i consumi.

fringe benefit

La nuova normalità influenza le scelte delle aziende, sempre più orientate verso strumenti digitali, capaci di allinearsi alle trasformazioni più importanti.

I buoni acquisto rispondono alle esigenze dei modelli organizzativi attuali che promuovono:

  • modalità di lavoro ibride
  • operazioni agili
  • procedure interne semplificate

Optando per questa soluzione, infatti, l’ufficio della segretaria amministrativa incaricato può procedere agli adempimenti legati alla gestione dei benefit da remoto, nel rispetto delle misure di distanziamento.

La disponibilità immediata dell’intero valore facciale defiscalizzato - che ricordiamo essere raddoppiato per tutto il 2021 - è un forte stimolo agli acquisiti; a questo proposito, i collaboratori hanno ampia libertà di scelta rispetto ai canali e al modo di utilizzo dei buoni regalo.

Il buono acquisto è disponibile in formato cartaceo e digitale; con questa seconda modalità, può essere attivato e inviato ai destinatari in modo smart ed essere impiegato sia sulle piattaforme eCommerce, sia presso i punti vendita (compresi quelli della GDO) aderenti al circuito.

Al momento del pagamento, è sufficiente presentare il codice a barre dal proprio smartphone; per quanto riguarda gli acquisti online, si procede con la registrazione sul portale, l’inserimento dei dati e la trasformazione dei codici da utilizzare sui siti che aderiscono all’iniziativa.

Alla luce di quanto visto, quali ragioni spingono le imprese ad attivare iniziative di welfare e scegliere i fringe benefit? La possibilità di coniugare i vantaggi fiscali con le novità orientate alla digitalizzazione, alla diffusione di modelli di lavoro agile e all’incremento degli acquisti online.


In questo articolo della rubrica Pillole di Welfare, abbiamo parlato di fringe benefit e in particolare della possibilità di usufruire in modo immediato dei vantaggi fiscali riservati alle aziende. Per tutto il 2021, il Decreto Sostegni ha raddoppiato la quota defiscalizzata dei beni e servizi di welfare definita dal TUIR, portandola a 516,46€.

Le imprese hanno così l’imperdibile opportunità di mettere a disposizione dei collaboratori un contributo concreto al potere d’acquisto, ottimizzando allo stesso tempo i costi.

Vuoi saperne di più? Prenota una consulenza gratuita per valutare la soluzione di welfare più adatta alle tue necessità.

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Argomenti: normativa fiscale, benefit aziendali, pillole di welfare

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