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Utilizzo dei buoni pasto: rete e cumulabilità

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Il buono pasto si è conquistato l’apprezzamento sia delle imprese che dei collaboratori, diventando il benefit più diffuso. Oggi non è più solo un voucher dal valore predeterminato che sostituisce il servizio di mensa, ma uno strumento essenziale per le aziende che vogliono offrire soluzioni di qualità per il benessere delle persone e per i collaboratori che vogliono decidere in piena libertà come utilizzarlo.

In concomitanza con la fine dell’anno, periodo in cui solitamente i buoni pasto iniziano a scadere, ecco tutte le informazioni da sapere per offrire, anche nel 2023, il benefit dei buoni pasto ai propri dipendenti.

 

Come alla fine di ogni anno, si avvicina il momento dei buoni propositi. Nella vita, come in azienda, il benessere deve essere una priorità. Nel campo lavorativo, i primi strumenti per migliorarne i livelli dei dipendenti sono i buoni pasto. Ecco cosa c’è da sapere sul loro utilizzo: dalla normativa, alla scadenza.

I buoni pasto sono un utile strumento che l’azienda può sfruttare per prendersi cura dei propri dipendenti. Una buona pratica aziendale che permette di diffondere un clima organizzativo positivo e di migliorare i livelli di soddisfazione. Ecco perché è consigliabile non abbandonarla con l’arrivo del 2023.

Per poter garantire questo benefit ai propri dipendenti anche nell’anno nuovo, è bene conoscere tutte le informazioni relative all’utilizzo dei buoni pasto. Normativa, valore, tassazione ma non solo. Come e dove utilizzarli? Sono cumulabili? Quando scadono? Ecco la risposta a tutte le domande sull’utilizzo dei buoni pasto.

La normativa che regola l’utilizzo dei buoni pasto

L’utilizzo dei buoni pasto è definito dal Decreto n. 122 del Ministero dello Sviluppo Economico del 7/06/2017, in attuazione dell’articolo 144, comma 5, del D. Lgs n. 50 del 18/04/2016.

La normativa, che è entrata ufficialmente in vigore a settembre del 2017, stabilisce le categorie di esercizi commerciali che possono accettare i buoni pasto, tra cui bar, ristoranti, tavole calde, supermercati e negozi di alimentari.

Presso questo tipo di esercizi commerciali, i collaboratori possono utilizzarli esclusivamente per prodotti alimentari pronti al consumo. È proprio qui che troviamo una delle caratteristiche essenziali da valutare quando un’azienda sceglie di offrire questo benefit.

Valore e tassazione dei buoni pasto

L’azienda che sceglie di introdurre il benefit del buono pasto ha l’opportunità di scegliere il valore che desidera mettere a disposizione dei suoi collaboratori, tuttavia, esistono dei limiti che ne regolano l’esenzione da contribuzione INPS e assoggettamento IRPEF.

Dal punto di vista fiscale, infatti, il collaboratore non è soggetto a IRPEF né a contribuzione INPS fino al limite giornaliero di 4€ di valore facciale del buono cartaceo e di 8€ di valore facciale del buono nel caso dell’elettronico.

Per l’azienda, il vantaggio fiscale è rappresentato dalla possibilità di dedurre la spesa per l’acquisto dei buoni pasto ai fini Irap, Ires e Irpef e di detrarre al 100% l’IVA.

A chi spettano i buoni pasto?

Secondo la normativa, i buoni pasto possono essere messi a disposizione dei collaboratori con rapporto di lavoro subordinato o non subordinato, sia a tempo pieno che part-time anche se in questo caso l’orario non prevederebbe una pausa pranzo.

Solitamente il numero mensile di buoni per ciascun collaboratore è calcolato in base alle giornate lavorative del mese in entrata, al netto delle assenze del mese precedente.

Nel caso del formato elettronico, inoltre, i collaboratori avranno a disposizione un portale dedicato attraverso il quale monitorare gli utilizzi e le scadenze.


Utilizzo dei buoni pasto: cosa sapere?

Una volta approfondito  l’aspetto della normativa e quello dei destinatari che hanno diritto a riceverli, entriamo nel merito dell’utilizzo dei buoni pasto.
Le aziende che vogliono introdurre questo benefit o continuare a garantirlo ai propri dipendenti, infatti, dovranno essere a conoscenza di alcuni aspetti fondamentali come la cumulabilità, il valore e la scadenza.

Buoni pasto: sono cumulabili?

La disciplina dei buoni pasto, nel tempo, si è evoluta grazie all’introduzione della possibilità di cumulabilità. Infatti, prima che entrasse in vigore la normativa, i buoni non erano cumulabili. Con l’art. 4, comma 1, D.M. n. 122/2017, invece, viene specificato che i buoni pasto sono utilizzabili fino a un limite di 8 per transazione.

Quando scadono i buoni pasto?

La data di scadenza dei buoni pasto dev’essere esplicitata sul ticket affinché siano validi. Nel caso di quelli cartacei, la data si trova direttamente sul carnet mentre per quelli elettronici basterà accedere all’area riservata. Nel caso dei Buoni Pasto Sodexo elettronici, con l’app My Sodexo Benefits, sarà possibile associare la propria card al proprio profilo per avere sempre sotto controllo il proprio saldo. Tra le altre funzionalità, l’app My Sodexo Benefits offre anche la possibilità di visualizzare in un’unica sezione le operazioni effettuate, in entrata e in uscita.
Generalmente, i buoni emessi da gennaio a ottobre hanno scadenza al 31 dicembre dell'anno stesso mentre i buoni emessi a novembre e dicembre hanno scadenza il 31 Dicembre dell'anno successivo. Possono comunque presentarsi variazioni contrattuali che possono essere concordate tra l'azienda emettitrice e l'azienda cliente.

Per iniziare il 2023 con la giusta marcia anche in azienda è bene concludere l’anno corrente stilando un elenco dei buoni propositi da mantenere. Tra questi, la cura e l’attenzione per i dipendenti e la loro alimentazione, è uno dei più importanti. I Buoni Pasto Sodexo, che possono essere utilizzati in più di 100.000 negozi esercenti, possono essere erogati in formato elettronico o cartaceo, in modo tale da rispondere alle diverse esigenze di ogni impresa e dei suoi collaboratori.


Nell’articolo di oggi abbiamo approfondito alcuni aspetti relativi all’utilizzo dei buoni pasto. Tra le caratteristiche del buono pasto, come la deducibilità e la detassazione, la cumulabilità è una tra le più pratiche e comode per gli utilizzatori. Si tratta, infatti, di una delle proprietà più interessanti del buono pasto, sancito dalla normativa, poiché permette di utilizzare fino a 8 buoni per transazione.

Spendibili in supermercati, negozi di alimentari, bar e ristoranti, i buoni pasto sono uno dei benefit più apprezzati perché permettono di trascorrere una pausa pranzo salutare in totale autonomia.
Nel caso dei Buoni Pasto Sodexo – disponibili in versione elettronica e cartacea – sono più di 100.000 i negozi esercenti in cui poterli utilizzare, lasciando ai beneficiari ampia possibilità di scelta.

Se ti interessa approfondire gli aspetti fiscali dei buoni pasto e conoscere tutte le soluzioni per migliorare il benessere e la motivazione in azienda, rivogliti agli esperti Sodexo per analizzare le tue esigenze e approfondire i vantaggi!

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Argomenti: buoni pasto, buoni pasto elettronici, benefit aziendali

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